29) "IL PORTO DI VENERE" - DARIA D. MORELLI | MILANO

Arrivai quasi al tramonto con la mia vecchia MG azzurra.

Avevo deciso di lasciare Milano per passare qualche giorno in un posto dove non ero mai stato: Porto Venere, sulla costa ligure.

Dopo avere attraversato la città della Spezia, avevo guidato lungo la strada costiera che partiva dal porto e da cui si vedevano le navi militari, i cantieri, le raffinerie, le gru, immersi nella magnifica natura del golfo. Era chiamato il Golfo dei Poeti, e per me, poeta, non poteva che essere di buon auspicio. Sapevo di Byron e della grotta che gli avevano dedicato, e questo mi aveva incuriosito e, devo confessare, anche spinto alla ricerca di una nuova ispirazione e di quel filo creativo che si era spezzato dopo un rapporto appena finito.

L’amore non pensavo più di ritrovarlo, era stato così forte quello che avevo vissuto, che mi sarei accontentato di una Musa ispiratrice, com’era accaduto al poetico Lord che, si dice, nuotava da Lerici fino a qui per incontrarla e dedicarle i suoi versi.

Le donne belle e sensibili, un po’ angeli e un po’ demoni, erano la mia passione e a loro dedicavo i miei sonetti come un poeta del Dolce Stil Nuovo. Qui, più che altrove, mi sarei sentito un gabbiano sulle ali della fantasia... (segue - totale battute: 11630)

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[ 31 October, 2010 ] • [ eureka ]

28) "PORTOVENERE" - LELLA CERVIA | CARRARA (MS)

Il neon sul soffitto correva lungo tutto il corridoio, il colore dominante era il bianco, asettico come ci si aspettava di trovare in un Ospedale.

Per raggiungere la stanza numero 3 ci volevano dieci passi, li avevo contati.
Quel giorno indugiai sulla porta a guardare la scena: mia madre disperata e distrutta gli teneva la mano, lui era sdraiato su un freddo lettino, ansimava, arcuava la schiena per prendere aria, sempre di più, sempre più su.

La maschera d’ossigeno oramai a poco serviva, quelli erano i suoi ultimi momenti di vita, l’atto finale a cui forse mai avrebbe pensato, realmente, di arrivare.

Erano passati quasi dieci anni da quando gli era stato diagnosticato l’alzheimer. Si può dire che io abbia perso mio padre un pezzo alla volta, lentamente ma inesorabilmente durante tutti quegli anni se ne andava una parte di lui... (segue - totale battute: 12424)

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[ 29 October, 2010 ] • [ eureka ]