51) "IN POLVERE" - VERONICA BORGO | BERGAMO

Una donna così bella io non l’ho mai vista prima d’ora, ma ciò che mi incanta e nel medesimo tempo mi distrugge è che io sono bella almeno quanto lei e sono donna allo stesso modo. Non ha chiesto nulla di particolare, solo un Martini rosso, eppure nel camminare con il vassoio verso di lei mi pareva di carezzare con le dita il Paradiso. «Grazie» ha detto, semplicemente, lasciando nell’aria vibrazioni, come se avesse parlato per la prima volta ad un amante con suono morbido quanto un fiore, elastico al pari delle sue labbra. Per secondi nel mio cuore interminabili o fissato morbosamente quella curva rossa della bocca che lei schiudeva, ridendo. Dannata! Mi sta bevendo l’anima con quegli occhi, non ho più controllo delle mie mani. Ah, dannata veramente! Che ci fa con quel ghigno beffardo? Numero ventisei: il suo tavolo e la camera d’albergo. E rido di me stessa. Ha dimenticato il suo rossetto sul tovagliolo giallo ocra del tavolino. Lo afferro tra le mani e sento il profumo erompere dalla scatolina dura e chiusa, mentre lo avvicino al viso, con gesto spontaneo, per sentirlo vivo. So il suo nome, il resto non importa. Non voglio pensare alla sua vita lontano da Portovenere, ai suoi amanti e vestiti invernali. Ora lei è in questo albergo e io devo possederla... (segue - totale battute: 13340)

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[ 07 settembre, 2009 ] • [ eureka ]

67) "UN'INDAGINE INNOCENTE" - MARINELLA MALTAGLIATI | CERNUSCO SUL NAVIGLIO (MI)

Il vetro della portafinestra rifletteva un volto angoloso dall’aria sbarazzina incorniciato da una massa di riccioli senza età. Gli occhi erano attenti e, dal modo in cui stava scrutando, esprimevano perplessità. Elda si accoccolò sulla poltroncina azzurra, dove avrebbe potuto cercare ancora? E, soprattutto, cosa? La voce alle sue spalle la colse di sorpresa. «Zia Elda, cosa stai facendo nella camera di mister Garret?» «Sei tu? Mi hai spaventata! Stavo considerando le tende, da questa angolatura mi ricordano un lembo di cielo in una notte stellata.» «Smettila, per favore! Tu hai frugato nei cassetti, due sono ancora aperti. Cosa stai cercando? Da più di una settimana ricevo lamentele da parte dei clienti. La signora Sandri mi ha portato in ufficio un prezioso vasetto frantumato. Poi è stata la volta del dottor Sabatini che ha posato sulla mia scrivania una cartella portadocumenti il cui contenuto a soqquadro non lasciava dubbi. Stavo tenendo d’occhio il personale e invece eri tu, mia zia!» La minuta signora si fece ancora più piccola. Non poteva negare l’evidenza. «Mi spiace. È vero, il vasetto si è rotto, mi è scivolato dalle mani, non volevo. I fogli non sono riuscita a riordinarli.» «Sì, ma cosa ci facevi in quelle stanze? E perché oggi stai ispezionando i cassetti di un cliente che ci onora con regolarità della sua presenza? Devo credere che mia zia sia implicata in qualcosa di illegale?» «Sto cercando una persona che alloggia qui» «E non sarebbe stato sufficiente controllare il registro delle presenze?» «Non è così semplice. Andiamo in camera mia e ti spiegherò»... ... (segue - totale battute: 10734)

 

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[ 19 ottobre, 2009 ] • [ eureka ]